Skrevet av Heidi Gilstad

Superheltfortellingen ”Den Lille Dørfruen Tappetina”, skrevet av Letizia Jaccheri (først på italiensk, så oversatt til norsk og engelsk), beskrives på Amazon.com som en historie om mentoring og teknologi. Den handler om småbarnsmammaen Den lille Dørfruen som daglig transformeres til superhelten Doory Mentor. Hun dras mellom på den ene siden hverdagslivets plikter og på den andre siden kampen for å redde verden mot en stor trussel.
Den Lille Dørfruen uttykker liten tro på seg selv og sine evner utover det å holde orden på barn og lage gode middager. Sammen med de andre dørmattekvinnevenninnene rakker hun ned på alt og alle. Hovedfienden deres er Doory Mentor. Doory Mentor er en sterk og klartenkt superhelt med ambisjoner og visjoner. Det venninnene ikke vet er at Den Lille Dørfruen og Doory Mentor er én og samme person. Oppdraget til Doory Mentor er å anvende en algoritme som kan redde verden fra å gå til grunne. Superhelten har imidlertid en konkurrent i den pandemoniske Iva Agressi, som vil ødelegge algoritmen. Doory Mentor flyr over Nord-Italia for å forhindre Iva Agressis plan, men blir stanset av en telefonoppringing. Vil Doory Mentor finne en balanse mellom det å ha ansvar i hjemmet og å redde verden? Fortellingen er uttrykt i et språk som skaper en lekende og visuell opplevelse av personer og hendelser. Leseren blir med i et spennende fantasiunivers med figurer som utretter store ting og reiser med andre tidsopplevelser enn den reelle. Likevel er det mange paralleller til virkelighetens verden. Å være superhelt er for mange en hverdagsdrøm. Utløp for denne drømmen kan vi få i virtuelle verdener i dataspill, noe en kan mistenke at også Den Lille Dørfruen gjør. Historien egner seg da avgjort også som dataspill! Verden har mange uløste oppdrag for Doory Mentor. Jeg ser fram til å møte henne i nye eventyr!

#bårdshaug #balanse #project @nfr @ntnu 

When the best men care about gender equality … the problem becomes a possibility


facts and reflections:

  • In 2016 NTNU has 24% female prNTNU has 24% female professors; 41% female associate professors; 38% post; doc 42% PhD students.
  • In 2016 IME has 12% female professors; 15% female associate professors; 21% post; doc 23% PhD students.
  • why is gender balance a problem and for whom? (Cite Gunilla Rosenqvist)
    • Here we should be able to charatecterize the relation between gender balance (X) and quality and education (Y) and/or research (Z). Are we able to say that a positive increase in X gives a positive increase in Y and/or Z? (cite me)
  • shift from problem to possibility – instead of focusing on the low numbers and the problems with unbalance, lift up positive stories about advantanges of gender balance in academia
  • not only gender balance but also general balance (mangfold) for nationality, culture, gender

#Tappetina #imprenditrice #socialentrepreneur

Tappetina chiama, vorrebbe che scrivessi ancora di lei. Tappetina si pente di aver lasciato a altri i diritti del e-tappetino che anche lei aveva contribuito a ideare. Se avesse quei diritti, avrebbe il capitale necessario per aiutare Sissi a continuare a lavorare con l’algoritmo anti spazzatura. E Sissi che ha reso l’algoritmo disponibile al mondo intero, come fara’ a vivere della sua invenzione e per la sua invenzione?
Ho letto recentemente questo articolo sulla Stampa che potrebbe essere utile per aiutare Tappetina e Sissi a diventare imprenditrici e – allo stesso tempo – cercare di salvare il mondo. Come si dice in italiano social entrepreneur?
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@scrittorone #tappetina @amazon

download available on amazon

Lettera recensione affettuosa da amico scrittorone.

Ciao Letizia, ho letto il tuo libro. È una storia per adulti in forma di fiaba e questo è interessante. Si sente molto il tratto autobiografico anche se è stemperato dal fatto che la storia parla di tutte le ‘Tappetine’ del mondo e aggiungerei dei tappetini maschi che siamo e siamo stati molti di noi (io in primis). Ognuno può identificarsi nei personaggi perché ognuno anche il più sicuro di sé almeno una volta si è sentito così. Ora ti dico qualche idea che mi piacerebbe trovare nel tuo libro secondo i miei gusti personali, quindi poco oggettivi. Secondo me questa storia dovresti svilupparla, è troppo densa, concentrata. La storia dell’algoritmo anti spazzatura è solo accennata invece l’idea è bella devi valorizzarla. Anche Iva Aggressi è troppo inerte, perché non le fai fare un tentativo di impedire l’andamento a buon fine dell’algoritmo? Naturalmente il tentativo fallirà e a questo punto puoi scegliere se farla cambiare e riconoscere che il mondo senza spazzatura è una cosa buona oppure farla rimanere nella sua rancorosità e tristezza. Una cosa che è un’arma a doppio taglio è la commistione di realtà e surrealismo. C’è Livorno (merda) il porto mediceo , l’A4, Ubuntu e poi il tappeto volante. Di per sé non è un male però io riporterei tutto sul terreno del reale. L’idea dell’algoritmo contro la spazzatura può rimanere magari diventa una formula per trasformare la spazzatura in energia pulita e il tappetino volante può essere un sogno. Lo lascerei perché è bella l’idea della Tappetina che vola proprio grazie al simbolo della sua croce. In qualche punto hai degli accenni poetici interessanti (la Via dell’Amore, la Gorgona, il campanile pendente) sarebbe bello ampliarli: perché Tappetina sente la nostalgia di quei posti? Un’ultima cosa: in tutto questo il filo di ironia che pervade la tua scrittura non si deve mai perdere, è la ‘nostra’ (di noi pisani dico) caratteristica che si riconosce subito come nota originale che distingue quello che scriviamo noi da quello che scrivono gli altri. Non pretendo certo di darti consigli su come e cosa scrivere, sono solo idee buttate lì le mie e il giudizio è personale da lettore qualunque. La storia rimane interessante e scritta bene anche senza le mie idee. Un abbraccio da Pisa piovosa e buona serata. Fabrizio

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