Category Archives: libri

Nightlights

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This is a special book. I found it in my mailbox at IDI and I do not know who to thank. It maked me travel back to kindergarden time, whith the nuns, the drawings, the new friends. It is a book I would not have bought my self but now I am so happy I have read it. It also inspires me to go ahead with Tappetina and hopefully transform it into a game or animation. Thanks!

 

#GiuseppeCulicchia #Tuttigiuperterra


Trovato in biblioteca a Trondheim e letto ieri sera in tre ore. Si sono stata sveglia fino all’una di notte per vagare di nuovo per Via Po, Via Roma, per prendere i tram a Torino quando c’era la Pantera e i primi emigrati e c’ero anche io. Come mi e’ piaciuto, come mi sono divertita e ho scoperto che e’ stato fatto anche un film.

#Torino #cuore

La maestrina dalla penna rossa, il maestro, Garrone, il piccolo scrivano fiorentino, personaggi che da piu’ di quaranta anni vivono nella mia testa e nel mio cuore. Quanto ne parlava la mia nonna Isabella del libro Cuore e quanto ci piangevo io. Il mio primo libro o uno dei primi,  non ce ne erano tanti di libri per ragazzi quando ero bambina io. Camminando per Torino mi sono imbattuta in questa porta. Non e’ un caso che ami cosi’ tanto Torino e che Cuore & Computer si intitoli Cuore & Computer.

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Palazzo Perini

#libro #gratis #kindle Segni di amiche

Ho scritto segni-di-amiche nel 2007. Lo ripropongo qui in formato word. Magari lo vuoi leggere sul tuo kindle, ipad o sul telefono. Magari ti ci riconosci?

Qualche frase – some sentences – shall I go ahead with translation?

La mamma di Angelica ha consultato uno psicologo per la storia dei pupazzi di Angelica ma io, che ho 5 anni, consiglio di togliere i pupazzi cosi’ se lei non li vede non le sembreranno lupi. Angelica ‘s mother has talked to a psychologist because Angelica at night, sees the puppets becoming wolves. I am five years old and I suggest to remove the puppets so if she does not see them, they will not look like wolves .
Schianto da ridere e il professore senza perdere la calma mi dice: “Signorina esca e si lavi il viso e si calmi”. Esco e vado in bagno a fumare. Il terrorismo ha fatto l’ennesima vittima dei primi anni 80. E Barbara deve leggere a alta voce il pezzo di giornale che riporta la lettera che il figlio di uno degli uccisi ha scritto. I cannot stop laughing and the teacher tells me firmly: “Miss Jaccheri, go out, wash your face and calm down . ” I go out and I go to the bathroom to smoke. Terrorism has made yet another victim in the early 80. And Barbara has to read aloud a newspaper article. It is the letter written by the son of one of victims.
Una domenica ci alziamo alle una di notte per andare a Roma a vedere il Papa nuovo, Wojtyla. Suonano la chitarra e cantano e sorridono, non ridono. Parlano, pregano e non fumano. Mi danno poche attenzioni, mi sento sola e mi addormento dappertutto tutto il giorno. One Sunday morning, we get up at 1 o’ clock to take a bus to Rome to see the new Pope Wojtyla. Everybody plays guitar, sings and smiles. But nobody laughes. They talk , pray and do not smoke . I get little attention , I feel lonely and I fall asleep everywhere all day
Smetto di ridere e dico che voglio smettere di lavorare. Nadia, amica di passati viaggi in treno,si sveglia alle 5, prende due aerei e arriva fresca come una rosa. Insegna a leggere ai miei figli e passeggia con me per ore in un paesaggio di autunno inoltrato. “Tu non smetti di lavorare” Mi ripete come una specie di mantra. “Non sei arrivata a questo punto per smettere.” Mi coinvolge in un progetto assurdo come noi e l’energia ritorna. I do not laugh anymore and I start saying that I want to stop working. Nadia , my friend of many common train trips, wakes up at 5, takes two planes and arrives up here energetic. She teaches to my kids to read in Italian and walks with me for hours in a late autumn landscape. ” You do not stop working ,” she repeats as a kind of mantra . “You did not achieve all this to stop”.  She involves me in an crazy project the force comes back to me .

Angelica, Barbara, Carla, Donatella, Elisa, Francesca, Gordana, Hanna, Ingrid, Lisa, Magnhild, Nadia, Olivia, Paola – i nomi sono tutti in ordine alfabetico e casuali. Alcuni riferimenti sono reali.

#life #italiano #aldamerini #poesia volta pagina e goditi la vita

Quando gli altri ti capiscono nel modo sbagliato,
non perdere il tempo a giustificarti.
Volta pagina e goditi la vita,
perché chi ti conosce bene non ti fraintende mai

Alda Merini

I have blogged too much about work. Today I relax with coffee, book, a bit of social media. I read this sentence by an artist I love. I wonder if she is translated to Norwegian. I attempt a translation. Nynorsk would be better but I do not have the competence for this. Try bokmål.

Når noen forstår deg på feil måte
Ikke bruk tid til å rettferdiggjøre deg selv.
Gå videre og nyt livet
fordi den som vil deg godt vil aldri misforstå deg

#torino e’ #casamia Giuseppe Culicchia

Casa mia e’ sulle spallette dell’Arno, sulla collina che porta a Gløshaugen, a Marina di Pisa, a San Rossore, al Parco di Ila. Casa mia e’ dentro casa mia con le tende di lino, le foto dei bimbi e dei morti nelle cornici di argento, gli armadi dell’IKEA e una grande fotografia Moltu che mi ritrae in grembiule 10 anni piu’ giovane. Ma c’e’ un posto che non e’ casa mia, ma dove mi sento me stessa, dove posso camminare sola per ore cantando dentro di me “questa notte questa citta’ mi sembra bellissima”. Sono arrivata a Torino nei primi anni 90 quando arrivavano i cinesi e gli albanesi. Me ne sono andata prima che arrivassero i 100.000 rumeni e recentemente sono tornata e ho trovato il libro “Torino e’ casa mia”. Idea geniale di Culicchia di paragonare la citta’ a una casa e di narrare una citta’ e i suoi cittadini che avranno fatto l’Italia ma tanto sono diversi dallo stereotipo di italiano. Tanto Torino e’ diversa da Pisa, somiglia piu’ a Oslo nella mia mente poco geografica e piena di parole, di ricordi, di pagine. Bel libro lo consiglio a tutti quelli che amano Torino o che vogliono amarla. 12145181_1680399178872247_1812469785_n

@Dariabignardi Santa degli impossibili #disappointed

You must be nerd to sit in an attic in Barcelona and write a book review. I am nerd.

Ho letto la Santa degli impossibili e sono delusa per tre motivi. Uno, l’ho letto in un’ora e non mi e’ restato niente. Due, l’inizio era bello e per questo l’ho comprato. Tre, gli altri che ho letto mi erano piaciuti. L’acustica perfetta mi era piaciuto molto. Ora che ci ripenso l’unico che ricordo bene e’ l’acustica perfetta, gli altri e’ come bere un bicchier d’acqua, ti disseti li’ per li’ ma non ti resta nulla.

Un karma pesante
Non vi lascerò orfani
L’acustica perfetta
L’amore che ti meriti