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Cara @concitadeg @cplr_leragazze

Il libro Cosa pensano le ragazze mi è piaciuto come tutti i libri che hai scritto. Ho riconosciuto tante storie dei video e mi è sembrato di incontrare vecchie amiche. Ma non è il libro più bello che hai scritto. Forse il progetto doveva restare solo fatto di video? Ora vado a veder qualche video.

 

#GiuseppeCulicchia #Tuttigiuperterra


Trovato in biblioteca a Trondheim e letto ieri sera in tre ore. Si sono stata sveglia fino all’una di notte per vagare di nuovo per Via Po, Via Roma, per prendere i tram a Torino quando c’era la Pantera e i primi emigrati e c’ero anche io. Come mi e’ piaciuto, come mi sono divertita e ho scoperto che e’ stato fatto anche un film.

#elenaferrante #labambinaperduta #lostchild #italiano #english

Ho riletto la storia della bambina perduta. Dov’e’ Tina? Dov’e’ Lila? Volevano prendere Tina o Imma? Anche una mia amica a Pisa venne presa da un camion un giorno di dicembre del 1982. Si diceva che si poteva sapere chi era stato. Chi era stato a uccidere la mia amica senza fermarsi un pomeriggio di dicembre? E chi aveva nascosto le bambole di Lina e Lenu’? E Lila e’ con i terroristi, con i mafiosi, con i buoni? E anche il professore Airota padre viene indagato. Indagato per mafia o e’ l’operazione mani pulite?  E l’ultimo amante di Elena e’ un professore del Politecnico di Torino di otto anni piu’ giovane. E’ la nostra storia, la storia di noi italiani che tanto ancora non abbiamo capito. Si capiscono solo i romanzi brutti (scrive la Ferrante verso la fine) e ci si riscatta solo con l’intelligenza e le parole (dico io).

I read once again The story of the lost child. Where is Tina ? Where is Lila ? Did they want to take Tina or Imma ? One of my own friends in Pisa was killed by a truck one afternook in December 1982. They  said that somebody could know who the killer was . Who is the man who had  killed my friend without stopping a December afternoon ? And who had taken  Elena’s and Lina’s dolls  ? And is Lila with the terrorists, with the mafia, with the good ones? Even the professor Airota father is investigated. Is he investigated for mafia or political corruption ? And the last lover of Elena is a younger professor from Politecnico di Torino . It is our story , the story of us Italians who still have not understood our story. We are only able to  understand bad novels (writes Elena Ferrante in the end) and we can only redeem with intelligence and by speaking out our words (I say this) .

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#books #libri #Christmas #Natale

Non Volare via – Sara Rattaro – si legge in un giorno, piacevole, molto italiano. temi: sordita’, fedelta’, amori giovanili.

Un uso qualunque di te – Sara Rattaro – anche questo si legge in un giorno, ancora la fedelta’, anzi l’infedelta’ e la famiglia, ma l’idea che non vi rivelo e’ originale.

La mia Londra – Simonetta Agnello Hornby – l’idea di raccontare un argomento, in questo caso Londra, attraverso la propria biografia mi e’ caro. Pero’ non conosco abbastanza Londra per appassionarmi a questo libro. Non l’ho finito, lo consiglio a chi conosce a ama Londra piu’ di me.

The Nightingale – Kristin Hannah – I read it on Kindle and listened on Audible. Listening is tough at the beginning. Reading is ok, I cannot say that I love this book but I did not give up and afterwards I started to enjoy. It is about World War two in France. The idea that the reader does not know who is the old woman who comes back to France is good. Infact of the three possible women I was not thinking of the correct one. I cannot reveal it here. The author has done good research but still the book is too American for me who have listed to stories about the second war narrated by grand parents and grand aunt and even my mother.

All of Us and Everything: A Novel – Bridget Asher –  first started on Audible but I could not follow. I bought on Kindle and I do not like either. I have read all by jumping a bit. Too american for my taste.

@Dariabignardi Santa degli impossibili #disappointed

You must be nerd to sit in an attic in Barcelona and write a book review. I am nerd.

Ho letto la Santa degli impossibili e sono delusa per tre motivi. Uno, l’ho letto in un’ora e non mi e’ restato niente. Due, l’inizio era bello e per questo l’ho comprato. Tre, gli altri che ho letto mi erano piaciuti. L’acustica perfetta mi era piaciuto molto. Ora che ci ripenso l’unico che ricordo bene e’ l’acustica perfetta, gli altri e’ come bere un bicchier d’acqua, ti disseti li’ per li’ ma non ti resta nulla.

Un karma pesante
Non vi lascerò orfani
L’acustica perfetta
L’amore che ti meriti

Così è la vita @concitadeg

Cosi’ e’ la vita

Primo libro delle vacanze letto. In aereo, leggendo mi sembrava di ascoltare un’amica coetanea che ha visto morire amici e genitori ma non cede alla malinconia. Certe frasi mi sembrava di averle pensate io. Non si deve aver paura della morte se si vuole amare la vita. E non si deve nascondere la morte ai bambini. Sara’ che il giudice De Gregorio, la cui bara compare all’inizio del libro era un amico del mio babbo e era cosi’ buffo, che anche pensarlo da morto, mi vengono in mente le sue battute. Cosi’ e’ la vita. Che brava Concita saper scrivere cosi’ di morte e di vita.

L’amica geniale – My Brilliant Friend – Mi briljante venninne

  • L’amica geniale
  • English translation: My Brilliant Friend
  • Nynorsk Mi briljante venninne

Letizia’s score 9.5/10 – I love it. I have already started Storia del nuovo cognome, L’amica geniale volume 2. I am almost happy to have a cold and I have to be inside and read the whole day 🙂

I grew up 20 years later and 500 Km north from the places narrated in the book. Still a lot of memories come up. It is a journey in the past, Italy, the mystery of friendship, the power of education. I recomend to everybody. And I will read it again in nynorsk – sometimes 🙂

 

Storia del nuovo cognome – mentre leggo gia’ Storia di chi parte e di chi resta, ecco i miei commenti al secondo libro della quadrilogia. Costruito sullo schema di Anna Karenina, il libro parte in tante direzioni. Elena va a Pisa e mi colpise che l’autore conosce meglio Pisa di Napoli. Lila si sposa bambina, diventa amante di Nino. Oh come mi sta antipatico Nino, e Nino e i figli di lui veri e presunti spuntano fuori in tutto il volume. Lila diventa ricca e bella e qualche cinquantina di pagine dopo povera e brutta. Si capisce che la salveranno i calcolatori. Forse l’autore ci vuol far capire che Lila ha tendenze Asperger. Anche Elena e’ ossessiva nello studio, studia ma non impara a vivere. Comincio a pensare che l’autore non sia un autore o un’autrice ma un gruppo di persone, coordinate da un deus ex machina che ha preparato uno schema. Certe pagine sono bellissime, altre mi annoiano, comincio gia’ un po’ a mescolare il secondo con il terzo.