Category Archives: books

Om Sommer #Knausgård #donolike

Jeg er skuffet. Etter den gode “om våren”, denne gangen kjedet jeg meg. Jeg hoppet fremover for å prøve å unnslippe fra detaljerte beskrivelser av abstrakte enheter som blomster eller insekter. Resultatet var at jeg, på et bestemt punkt var fortapt. Kona var fraværende. Kan det være jeg var skuffet fordi jeg forventet å lese en detaljert beskrivelse av skilsmissen? Men jeg liker bilder av Anselm Kiefer veldig godt.
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@_My_Struggle #OmVåren Vi gjorde det igjen

Vi gjorde det igjen, både Knausgård jeg jeg. Han hadde lovet på slutten av den sjette boken i Min Kamp at han ikke skulle skrive mer. Men han begynte igjen. Jeg hadde lovet at jeg ikke skulle lese mer Knausgård fordi jeg blir avhengig og jeg går dypt i mine minner om tid, relasjoner, hele livet. Men jeg begynte også igjen. Jeg begynte å lytte på Om Våren og jeg hører når jeg går ut med hunden, under rengjøring og matlaging, når jeg sykler til og fra IDI, når jeg sovner og når jeg våkner. Jeg lurer på hvorfor han gjorde det igjen, dette å skrive om de mest private, interessante, smertefulle øyeblikkene i løpet av en lang vårdag. Jeg anbefaler boka. Det er godt at vi ombestemmer oss – det er jo selve livet.

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Mattis Øybøs Elskere @ForlagetOktober @mattiso

Mattis Øybøs Elskere minner om en gresk tragedie. Romanen er en moderne norsk tragedie. Med bakgrunn i 22. Juli og dets ondskap (“ondskap er en time med gevær på en øy”), blir vi vitner til en cocktail av kjærlighet, løgn, kunst, galskap, makt og penger, familie og venner relasjoner. Teknologien og dets utvikling spiller også en rolle. Jeg elsker de gamle bilder som kommer opp fra de gamle mobiler. Hvorfor har jeg ikke selv  skrevet noe sånt? Jeg er så imponert at noen klarer å skrive en roman som inneholder så mange store konsepter og referanser, en roman som aldri blir kjedelig eller patetisk. Jeg gir 6 stjerner.  Jeg håper det blir oversatt til engelsk i hvert fall.  Anbefales.

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#Lascuolacattolica #Ila #Luteranchurch #weddings

I am reading an Italian book titled “La Scuola Cattolica”. More than 1000 pages, I have only read 10%, it is an important book. But. There is a 1000 pages but. I get  depressed by the past, by contractions and brutality. It is somehow like Ferrante, but very masculine in the bad sense and I feel I have understood very little of the time I had lived in (70, 80, etc.). Today I read that the Norwegian Church will allow homosexual weddings in the Church from 1.2.17, beautiful picture with Lars, the priest here at Ila. #Allyouneedislove (sing like in #stranamore for those who remember). Che faccio vado avanti con la Scuola Cattolica?likekjonnet-vielse

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@_orhanpamuk The beauty and the beast #books

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I have read two books. The first (the beauty) is A Strangeness in My Mind by Orhan Pamuk – I read the 574  pages in Italian. It is the kind of novel I love. You learn a lot of history and culture. At the same time, it is a love novel and a family saga. I am fascinated by the similarities between this novel and Ferrante’s Neapolitan Novels. I love this one even more than Neapolitan Novels as Pamuk in my opinion guides the reader more towards beauty and love and you feel like you have lived in Instabul.
The second one (the beast) is Anne B. Ragde: «Alltid tilgivelse». I could not finish it and I am disappointed. What I dislike more are these descriptions of stink, long nails and may be even worst the bad taste of the Danish couple. It is a pity because I have liked several books by Ragde. If you know books which are similar to Pamuk’s one and preferably from other countries, please suggest them to me.  Have a nice Christmas time everybody.

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#Tappetina #imprenditrice #socialentrepreneur

Tappetina chiama, vorrebbe che scrivessi ancora di lei. Tappetina si pente di aver lasciato a altri i diritti del e-tappetino che anche lei aveva contribuito a ideare. Se avesse quei diritti, avrebbe il capitale necessario per aiutare Sissi a continuare a lavorare con l’algoritmo anti spazzatura. E Sissi che ha reso l’algoritmo disponibile al mondo intero, come fara’ a vivere della sua invenzione e per la sua invenzione?
Ho letto recentemente questo articolo sulla Stampa che potrebbe essere utile per aiutare Tappetina e Sissi a diventare imprenditrici e – allo stesso tempo – cercare di salvare il mondo. Come si dice in italiano social entrepreneur?
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@scrittorone #tappetina @amazon

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Lettera recensione affettuosa da amico scrittorone.

Ciao Letizia, ho letto il tuo libro. È una storia per adulti in forma di fiaba e questo è interessante. Si sente molto il tratto autobiografico anche se è stemperato dal fatto che la storia parla di tutte le ‘Tappetine’ del mondo e aggiungerei dei tappetini maschi che siamo e siamo stati molti di noi (io in primis). Ognuno può identificarsi nei personaggi perché ognuno anche il più sicuro di sé almeno una volta si è sentito così. Ora ti dico qualche idea che mi piacerebbe trovare nel tuo libro secondo i miei gusti personali, quindi poco oggettivi. Secondo me questa storia dovresti svilupparla, è troppo densa, concentrata. La storia dell’algoritmo anti spazzatura è solo accennata invece l’idea è bella devi valorizzarla. Anche Iva Aggressi è troppo inerte, perché non le fai fare un tentativo di impedire l’andamento a buon fine dell’algoritmo? Naturalmente il tentativo fallirà e a questo punto puoi scegliere se farla cambiare e riconoscere che il mondo senza spazzatura è una cosa buona oppure farla rimanere nella sua rancorosità e tristezza. Una cosa che è un’arma a doppio taglio è la commistione di realtà e surrealismo. C’è Livorno (merda) il porto mediceo , l’A4, Ubuntu e poi il tappeto volante. Di per sé non è un male però io riporterei tutto sul terreno del reale. L’idea dell’algoritmo contro la spazzatura può rimanere magari diventa una formula per trasformare la spazzatura in energia pulita e il tappetino volante può essere un sogno. Lo lascerei perché è bella l’idea della Tappetina che vola proprio grazie al simbolo della sua croce. In qualche punto hai degli accenni poetici interessanti (la Via dell’Amore, la Gorgona, il campanile pendente) sarebbe bello ampliarli: perché Tappetina sente la nostalgia di quei posti? Un’ultima cosa: in tutto questo il filo di ironia che pervade la tua scrittura non si deve mai perdere, è la ‘nostra’ (di noi pisani dico) caratteristica che si riconosce subito come nota originale che distingue quello che scriviamo noi da quello che scrivono gli altri. Non pretendo certo di darti consigli su come e cosa scrivere, sono solo idee buttate lì le mie e il giudizio è personale da lettore qualunque. La storia rimane interessante e scritta bene anche senza le mie idee. Un abbraccio da Pisa piovosa e buona serata. Fabrizio