@unipi @concitadeg #informatica #scienza #gender


Il corso di laurea in Scienze dell’Informazione compie cinquant’anni e io sono qui a godermi i festeggiamenti.
Le date che mi sono segnata: 1969 parte il corso di laurea; 1984 il primo dottorato; 1986 il primo collegamento internet; 1997 la prima rete a fibra ottica, tutto questo a Pisa.
In una meravigliosa stanza del teatro Verdi di Pisa, sotto un soffitto decorato da angeli e santi, quattro scienziate, una delle mie scrittrici preferite, e un gruppo di ragazze di un liceo locale, hanno condiviso successi, speranze, idee e qualche delusione sul tema scienza e donna (La Scienza delle Ragazze).
Nicoletta De Francesco, donna leader dell’universita italiana, ci ha insegnato che e’ importante coltivare i propri interessi che vanno al di la’ di lavoro e famiglia e ha consigliato di studiare il quantum computing. Fosca Giannotti ha spiegato in un linguaggio semplice e potente tematiche di Big Data. Concita ha commentato “Come mai google che regala tutto e’ piu’ che miliardario?”. Sandra Savaglio, professoressa di astrofisica ci ha parlato dell’universo, l’universo ha 14 miliardi di anni, io non mi sono mai interessata alle scienze della terra, ma da ieri si. Sandra e’ fidanzata con una bibliotecaria di Amburgo. Come ha detto la giornalista e scrittrice Concita Degregorio, sembrava un romanzo. Chiara Bodei ha ricordato alle ragazze che scienza vuol dire anche viaggiare nel mondo, non per far turismo, ma per conoscere le persone. Le ragazze hanno condiviso le loro storie, il loro interesse per la tecnologia e per la medicina. Concita ci ha ricordato che “anche se voi non vi occupate di politica, la politica si occupa di voi”.
Si e parlato di femminismo, della lingua italiana, di Fosca e Sandra che sono state proposte come modelle per le nuove Barbie della Mattel. Si e’ parlato di fuga dei cervelli. Concita ha detto una frase che mi e’ rimasta nel cuore “Le Facolta’ scientifiche bisognava essere ragazze ribelle per scieglierle” e “l’importanza delle donne nella scienza, non e’ solo importante per i diritti delle donne, e’ importante per la scienza”. Su quest’ultima ipotesi vorrei lavorare nei prossimi anni.

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