Al tocco si mangia

Je ne puis pas donner la réalité des faits, je n’en puis présenter que l’ombre – Stendhal

Al tocco si mangia. Sulla tavola i portatovaglioli di argento, il fiasco del vino, l’oliera, la formaggera, la bottiglia dell’acqua. Le portate sono squisite. Ogni volta che la cipolla sfrigge, penso alla Gina. La Gina inizia a cucinare alle 8. Prima di cucinare la Gina spenna il pollo, toglie la terra dagli ortaggi che ha portato il contadino. A volte lo ammazza proprio il pollo o la gallina, quello non riesco mai a guardarlo, ma so che usa il cassetto del tavolo di cucina come ghigliottina.

Mentre la Gina e’ in azione, arriva Olimpia. Il suo compito e’ di portare il giornale al nonno, arrostire il pane, sempre per il nonno, apparecchiare con la marmellata, il burro. Quando il nonno va via per andare in concia, Olimpia continua a vagare per casa, ma il suo momento aureo e’ finito e senza il nonno, Olimpia sta tra i piedi alle altre. La Candida fa le pulizie pesanti. Ogni giorno i letti vengono sfatti e rifatti, i pavimenti spazzati e lavati. Non c’e’ oggetto che non venga spostato, strofinato, lucidato.

Quando le pentole iniziano a scoppiettare noi bambini giriamo intorno alla Gina. Lei ci chiama i gatti e ci allunga fette di pane intinte nel sugo.

Prima di pranzo arriva il nonno. Va in cantina, che e’ una stanza in giardino, a distanza di anni mi sembra ancora strano che le cantine siano sotto le case e non stanze in giardino. Il nonno infiasca il vino e ci sono gli ultimi preparativi, chi porta il pane, chi l’acqua, chi sbaglia qualcosa e si becca uno sculaccione o uno schiaffo. Noi cugini si mangia e alcuni di noi inziamo a bere prestissimo, tipo a quattro anni, e ridiamo e mangiamo con un’ilarita’ e una soddisfazione che solo talvolta finisce in lacrime perche’ ridiamo troppo e i grandi non ci sopportano piu’.

La Gina mangia in cucina e a un certo punto ritorna la Candida che si mette a pulire tutto quel pentolame che la Gina ha sporcato. La Gina si merita una partita a briscola o scopa con la nonna. Le carte stanno in uno sportellino della stufa che la Gina chiama il suo ufficio.

Dopo la partita a carte la Gina va via. La casa si ferma un paio di ore ma verso le 7 arriva Bettina, Bettina apparecchia la tavola per la sera. La sera il nonno vuole sempre la minestra e ci sono sempre gli affettati e la ricotta. Qualcuno la vuole con lo zucchero qualcuno col sale. Dopo cena Bettina sparecchia e qualche volta gioca a carte con la nonna.

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At one o’clock we eat. On the table the silver napkin rings, the wine flask, the oil bottle, the parmigiano cheese, the water bottle. The dishes are delicious. Every time the onion sizzles, I think of Gina. Gina starts cooking at 8. Before cooking Gina prepares the chicken, she removes the soil from the vegetables that the farmer brought. Sometimes she even kills the chicken. I can never look at this, but I know she uses the kitchen table drawer as a guillotine.

While Gina is in action, Olimpia arrives. Her job is to bring the newspaper to my grandfather, roast the bread, again for our grandfather, set the table with jam, butter. When the grandfather goes out to go into the tanning, Olimpia continues to wander around the house, but her golden moment is over and without our grandfather, Olimpia become superfluos and almost unwanted. Candida does heavy cleaning. Every day the beds are unmade and redone, the floors swept and washed. There is no object that is not moved, rubbed, polished.

When the pots start popping, we children walk around Gina. She calls us cats and gives us slices of bread dipped in sauce.

Our Grandfather arrives before lunch. He goes to the cellar, which is a room in the garden, years later it still seems strange to me that the cellars are under the houses and not rooms in the garden. Our grandfather brings the wine from the cellar and there are the last preparations, someone who bring the bread, someone the water, someone makes a mistake and get a spanking or a slap. We cousins ​​eat and some of us begin to drink very early, like four years old, and we laugh and eat with a hilarity and a satisfaction that only sometimes ends in tears because we laugh too much and the adults cannot stand us anymore.

Gina eats in the kitchen and at a certain point Candida returns and she begins to clean all the cookware that Gina has soiled. Gina deserves a game of cards with our grandmother. The cards are in a stove door that Gina calls her office.

After the card game, Gina leaves. The house stops a couple of hours but around 7 Bettina arrives, Bettina sets the table for the evening. In the evening our grandfather always wants the soup and there are always cold cuts and ricotta. Someone wants ricotta with sugar someone with salt. After dinner, Bettina clears and sometimes plays cards with our grandmother.

 

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