Alla ricerca del tempo perduto #Proust

Ci provo, a ascoltare Dalla Parte di Swann. Quando qualcuno mi chiede che voglio fare in futuro, quando qualcuno si annoia, penso che non ho ancora letto alla Ricerca del Tempo perduto. Come si fa a annoiarsi se non hai mai letto alla ricerca del tempo perduto? Tanti sono i classici che non ho ancora letto, forse non mi annoiero’ mai. Amo gli audiolibri, quasi piu’ dei libri. Mentre Marcel racconta delle sue zie, della sua nonna, di Francois, e’ inevitabile non pensare alla propria infanzia. Come Marcel anche io mi interessavo a tutte le zie, i visitatori, i libri. “Nonno e’ arrivato un signore” dicevo a mio nonno quando vedevo muoversi un ombra in giardino. Il nonno rideva che chiamavo tutti signori. Marcel non rideva mai. Io ridevo sempre. Che fortuna poter ricordare quelle risate.

Ma il venerdi di Pasqua non si poteva guardare la TV ne’ ridere ne’ mangiare la carne. La carne comprendeva anche il prosciutto e le salcicce che noi andavamo a mangiare di nascosto nello stanzino e quando ci beccavano erano urla e schiaffi, per lo piu’ scansati. Il venerdi di Pasqua a pranzo si mangiava il baccala’ coi ceci e intorno alle 15 si dovevano scorgere delle nubi nel cielo, perche’ era morto Gesu’. Il giovedi era stato un giorno movimentato con il giro delle sette Chiese, tanto annunciato tutto l’anno, ma poi sette Chiese non si visitavano mai, e il lavaggio dei piedi ne ricordo solo uno tanti anni dopo, quando a Roberta lavarono i piedi nella Chiesa del CEP.

Il sabato di Pasqua inziavano i preparativi per la Domenica, nessuno si curava piu’ del fatto che non si poteva ridere. Io pensavo – Gesu’ e’ ancora morto, non e’ ancora risorto, non si potrebbe ridere – ma arrivavano i miei cugini e ci si metteva a tavola, col vino, le posate d’argento. Cosa si mangiava il sabato non lo ricordo. Assaporo ancora le cotolette di agnello fritte del lunedi di Pasquetta. Erano squisite, la TV parlava della gita fuori porta, ma noi si stava a casa e in giardino. Quando i miei cugini andavano via, leggevo i libri con la copertina verde della nonna.

Buona Pasqua, buon ascolto!

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